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Quando sono cuccioli non bisogna obbligarli a lasciare l'oggetto tentando di toglierlo dalla loro bocca con la forza o facendo un inutile tira e molla, ma è bene inginocchiarsi davanti al cane aspettando che sia lui a lasciare spontaneamente il gioco: cosa che farà da solo e volentieri sperando che gli sia lanciato ancora.Il suo carattere è solare, espansivo, generoso, sensibile, affettuoso e docile, ma richiede un padrone ugualmente sensibile e intelligente, poiché la straordinaria capacità di percezione degli stati d'animo delle persone può far molto soffrire un Golden Retriever con un padrone villano, brutale, scioccamente autoritario, che adotti comportamenti contraddittori. La famiglia ideale per questi cani è quella serena e unita, dove regna l'amore, dove vi sono dei bambini da accudire e con i quali giocare, meglio ancora se c'è qualche anziano al quale stare vicino. Una dote peculiare del Golden Retriever, che ne facilita l'impiego come cane da riporto, è certamente la memoria. Poiché possiede reazioni meno fulminee di altri cani da caccia, riesce a operare in modo più riflessivo e memorizzando percorsi, terreni, distanze, orbite di caduta, ecc. Tutte le caratteristiche della personalità unite alla memoria fanno del Golden Retriever un meraviglioso cane per le squadre della Protezione Civile; particolarmente adatto a rintracciare, grazie al fiuto eccezionale, le persone sepolte e a condurre i soccorritori sul luogo. È stato utilizzato anche nel soccorso in acqua e un'altra sua specialità è la ricerca di droga ed esplosivi negli aeroporti e nei posti di frontiera. Spesso si considera il Golden Retriever prevalentemente un cane da famiglia, ma non bisogna scordare che esso è nato per cacciare e che quindi ha bisogno di molto movimento, di essere sempre interessato a qualche cosa, poiché noia e pigrizia sono i nemici peggiori per il suo carattere. Ideale sarebbe fargli fare qualche attività, anche perché la razza ha dato ottimi risultati nelle discipline dell'Obedience e dell'Agility, dove la complicità con il conduttore, la memorizzazione degli esercizi e la docilità nell'esecuzione sono elementi vincenti. Si può anche addestrarlo alle gare di riporto, magari, se non si approva la caccia, fermandosi solo agli esercizi iniziali; i Golden amano molto il riporto, e fin da piccoli afferrano e trattengono gli oggetti che vengono loro gettati: un peluche, un asciugamano, un pezzo di legno. Quando sono cuccioli non bisogna obbligarli a lasciare l'oggetto tentando di toglierlo dalla loro bocca con la forza o facendo un inutile tira e molla, ma è bene inginocchiarsi davanti al cane aspettando che sia lui a lasciare spontaneamente il gioco: cosa che farà da solo e volentieri sperando che gli sia lanciato ancora.



Michele Ciavarella

Foggia

Cesena

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